Il panorama degli incentivi per le imprese italiane ha subito una metamorfosi decisiva. Se fino a pochi mesi fa il Piano Transizione 5.0 rappresentava la frontiera dell'efficienza energetica, oggi, a maggio 2026, ci troviamo in una fase di transizione operativa verso il nuovo Iperammortamento 2026-2028.
In questo articolo analizziamo lo stato dell’arte, le scadenze imminenti e come le imprese devono muoversi per non perdere i benefici maturati.
1. Transizione 5.0 vs Iperammortamento 2026: Cosa cambia?
Dall'inizio dell'anno, il Piano Transizione 5.0 ha ufficialmente chiuso i battenti per le nuove prenotazioni. La Legge 199/2025 ha introdotto il nuovo regime di Iperammortamento, che sostituisce il modello del credito d'imposta per i nuovi investimenti avviati dal 1° gennaio 2026.
Caratteristiche della "coda" Transizione 5.0 (Investimenti 2025)
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Forma del beneficio: Credito d'Imposta compensabile in F24.
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Focus principale: Risparmio energetico certificato (minimo 3% struttura o 5% processo).
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Certificazioni: Obbligo di certificazione energetica Ex-ante ed Ex-post.
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Aliquote: Aliquote premianti fino al 45% del costo per i massimi risparmi.
Caratteristiche del nuovo Iperammortamento 2026-2028
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Forma del beneficio: Maggiorazione del costo fiscalmente deducibile (IRES/IRAP).
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Focus principale: Innovazione Digitale, Intelligenza Artificiale e sistemi di analisi dati.
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Certificazioni: Richiesta Perizia Tecnica Asseverata (non più certificazioni energetiche specifiche).
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Aliquote: Maggiorazione del costo fino al 180% per investimenti in sistemi AI avanzati.
2. Le novità di Maggio 2026: Conferme GSE e monitoraggio
Il MIMIT, con l'avviso di poche settimane fa, ha sbloccato le procedure per le pratiche "tecnicamente ammissibili". Ecco i punti chiave:
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Ricevute definitive: Le imprese che hanno completato gli investimenti 5.0 e inviato la documentazione finale stanno ricevendo tramite portale GSE le conferme definitive del credito.
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Monitoraggio Annuale: È stata introdotta una doppia comunicazione annuale (entro il 20 gennaio) per monitorare l'utilizzo del beneficio e la stabilità degli investimenti nel tempo.
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Stretta documentale: Diventa obbligatoria la certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, che attesti l'effettivo sostenimento delle spese.
3. Scadenze e disciplina transitoria: Attenzione ai termini
Molte imprese si chiedono: "Posso ancora completare un progetto Transizione 5.0?" La risposta è sì, ma a condizioni rigide:
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Solo chi ha effettuato la comunicazione preventiva e ricevuto la conferma della disponibilità dei fondi entro fine 2025.
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Chiusura entro Giugno 2026: È prevista una finestra di tolleranza per il completamento degli investimenti (messa in funzione e interconnessione) entro il 30 giugno 2026, a patto di aver rispettato i versamenti degli acconti previsti.
Nota Bene: Se l'investimento non viene completato entro il 30 giugno, il rischio è la decadenza dal beneficio 5.0 e la necessità di ricalcolare l'incentivo secondo le nuove regole dell'Iperammortamento 2026.
4. L'era dell'Intelligenza Artificiale
Una delle novità più interessanti di maggio 2026 riguarda l'introduzione dell'Allegato V. Questo documento elenca i software e i sistemi AI che godono della maggiorazione massima.
A differenza della Transizione 5.0, il nuovo Iperammortamento non richiede necessariamente un risparmio energetico quantificato, ma punta tutto sulla trasformazione digitale avanzata e sull'integrazione di sistemi decisionali autonomi nelle linee produttive.
Il passaggio dalla Transizione 5.0 al nuovo Iperammortamento segna il ritorno a una fiscalità più strutturale, ma con un'intensità di aiuto senza precedenti per chi investe in AI e Industria 5.0.
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