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Bando investimenti vitivinicoli Marche 2026/2027: contributi a fondo perduto fino al 40% per la competitività aziendale

Scopri il Bando Investimenti Vitivinicoli Marche 2026/2027: fondi europei PAC a fondo perduto fino al 40%. Un'opportunità unica

Il Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Marche ha pubblicato il "Bando Regionale Intervento Settoriale Investimenti Esercizio Finanziario 2026/2027". Si tratta di una misura di fondamentale importanza per le imprese del comparto vitivinicolo, inserita all'interno del Piano Strategico Nazionale della Politica Agricola Comune (PSP) per il periodo 2023-2027 e finanziata attraverso i fondi europei.

Con uno stanziamento complessivo di 3.040.818,49 euro, l'intervento mira a sostenere investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e sistemi di commercializzazione. L'obiettivo è incrementare la competitività complessiva delle cantine e favorire l'efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale del settore.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 15 giugno 2026.

Chi può accedere al bando ?

Il bando è rivolto a soggetti singoli o associati che operano sul territorio della Regione Marche e che, al momento della presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:

  • Imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, titolari di Partita IVA e iscritti al Registro delle Imprese con posizione attiva e codici ATECO agricoli.
  • Imprese di trasformazione titolari di Partita IVA e iscritte alla Camera di Commercio con codici ATECO inerenti alle attività di trasformazione e commercializzazione.

I richiedenti devono inoltre svolgere almeno una delle attività chiave della filiera: produzione di mosto, vinificazione, elaborazione, affinamento o confezionamento del vino. È tassativamente esclusa dal bando la sola attività di commercializzazione dei prodotti.

Entità dell'aiuto e limiti di spesa

Il sostegno corrisponde a un contributo a fondo perduto calcolato sulla base delle spese effettivamente sostenute al netto di IVA. L'intensità dell'aiuto varia a seconda della dimensione dell'impresa richiedente:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI): il contributo copre il 40% della spesa ammissibile.
  • Imprese Intermedie (che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro): il contributo copre il 20% della spesa ammissibile.
  • Grandi Imprese (che superano i parametri delle imprese intermedie): il contributo copre il 19% della spesa ammissibile.

Ogni domanda di aiuto deve prevedere un piano di investimenti con un valore di spesa totale minimo pari a 5.000,00 euro e un tetto massimo di 1.500.000,00 euro per domanda. La soglia minima di 5.000,00 euro deve essere mantenuta anche all'esito dell'istruttoria e dopo la realizzazione, pena la revoca del contributo.

Gli Investimenti finanziabili 

Il bando finanzia esclusivamente progetti di durata annuale, i quali dovranno concludersi entro il 31 maggio 2027. Le spese sono eleggibili solo se avviate il giorno successivo alla presentazione della domanda informatica. Gli interventi ammessi sono suddivisi in cinque macro-azioni:

  • Costruzione e miglioramento di beni immobili: Fabbricati destinati alla produzione, trasformazione, conservazione, stoccaggio, commercializzazione e degustazione dei vini a DOP/IGP, spumanti di qualità e varietali.
  • Tecnologia e linee di cantina: Acquisto di nuovi impianti fissi, macchinari e attrezzature mobili per la vinificazione ad alto livello tecnologico, lo stoccaggio e il confezionamento (es. diraspatrici, presse, filtri, autoclavi, linee di imbottigliamento e barriques).
  • Allestimento di punti vendita e tasting rooms: Interventi per i locali di vendita diretta aziendali (fissi) e sale degustazione. Queste ultime sono finanziabili solo fino a un massimo di 70 mq, in spazi ben definiti e non promiscui (separati dagli uffici e dalla cantina).
  • E-Commerce e digitalizzazione: Spese per la creazione e implementazione di siti internet finalizzati al commercio elettronico, inclusi hardware e software dedicati.
  • Sostenibilità energetica e ambientale: Impianti per il risparmio energetico e idrico o per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fino a un massimo di 250 kWe per il fotovoltaico, che deve essere integrato sugli edifici e mai a terra). Gli impianti devono essere dimensionati esclusivamente sull'autoconsumo delle attività vitivinicole della cantina.

 

 

 

Nota di esclusione per la ristorazione: La normativa sui fondi europei del settore vitivinicolo esclude tassativamente le spese per strutture e attrezzature destinate alla preparazione di alimenti o alla ristorazione. Pertanto, eventuali spazi commerciali adibiti a ristorazione non sono ammissibili e dovranno essere sostenuti con canali di finanziamento differenti. Sono inoltre esclusi l'acquisto di terreni o fabbricati esistenti, le manutenzioni ordinarie e l'acquisto di macchinari usati.

Criteri di priorità e assegnazione dei punteggi

Le domande ammesse verranno inserite in una graduatoria regionale definita in base a precisi criteri di priorità, fino a un massimo di 100 punti complessivi:

  • Efficientamento energetico e sostenibilità (Max 30 punti): Riservati a progetti che dimostrano (tramite diagnosi energetica di un tecnico terzo indipendente) un risparmio energetico globale dello stabilimento, l'introduzione di macchinari efficienti o sistemi di depurazione e riciclo delle acque reflue di cantina.
  • Appartenenza a forme aggregative (Max 25 punti): Assegnati se l'impresa richiedente è iscritta in qualità di socio a un Consorzio di tutela dei vini a DOP delle Marche.
  • Certificazioni Biologiche (15 punti): Qualora l'impresa sia registrata come "preparatore" di vino biologico certificato.
  • Produzioni di Qualità (15 punti): Se l'azienda ha rivendicato, nell'ultima dichiarazione di produzione, una quota di vini DOP e IGP delle Marche superiore al 70% del totale.
  • Imprenditoria Giovanile (10 punti): Se il titolare o legale rappresentante ha un'età compresa tra i 18 e i 40 anni al momento della domanda.
  • Zone Svantaggiate (5 punti): Se l'immobile oggetto dell'investimento ricade in zone montane delimitate.

Il Requisito cruciale: Cantierabilità e titolo di possesso

Per accedere al finanziamento è necessario che il progetto sia immediatamente cantierabile al momento della domanda. Sotto il profilo urbanistico, le opere edili devono essere già corredate dai relativi titoli abilitativi (SCIA, CILA, o richiesta di Permesso di Costruire depositata al Comune in data antecedente alla domanda).

Inoltre, l'azienda deve dimostrare la piena disponibilità legale dei locali o dei terreni su cui si intende realizzare l'investimento. Tale disponibilità deve risultare dal Fascicolo Aziendale SIAN tramite titolo di proprietà, usufrutto o contratto di affitto registrato, la cui durata deve superare l'obbligo quinquennale di mantenimento del vincolo sull'investimento.

Un'opportunità strategica:

l'Asta Terre Cortesi Moncaro

Il bando della Regione Marche pone un vincolo territoriale rigido: l'assegnazione dei fondi è riservata esclusivamente alle imprese che possiedono "impianti di trasformazione delle uve sul territorio della regione Marche".

È proprio in questo contesto normativo che si inserisce una delle operazioni industriali più rilevanti dell'anno per il settore agroalimentare. Il 26 maggio alle ore 12:00 scadrà il termine per presentare le offerte relative all'asta dei rami d'azienda della storica cooperativa Terre Cortesi Moncaro, che include gli stabilimenti produttivi completi di Montecarotto, Acquaviva Picena e Camerano: 

L'acquisizione di questi asset permette a qualsiasi investitore o gruppo societario – indipendentemente da dove si trovi la propria sede legale originaria – di acquisire immediatamente il requisito territoriale e fisico (gli impianti di vinificazione attivi sul suolo marchigiano) indispensabile per sbloccare l'accesso al bando regionale.

Tuttavia, poiché la finestra temporale tra la chiusura dell'asta (26 maggio) e la scadenza del bando (15 giugno) è di soli 20 giorni , la strategia richiede massima tempestività. 


 

 

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